Corso di specializzazione in

PERFORMER

 

La Commedia dell’Arte rappresenta una pagina fondamentale della Storia del Teatro, è il primo momento di definizione dell’Arte dell’Attore: le tecniche necessarie, gli orizzonti, l’etica di una professione. È la base del così detto Teatro all’Italiana, patrimonio nazionale e, in particolare, regionale veneto. I Comici dell’Arte, performer dell’epoca, con la loro modernità e il dinamismo che li contraddistingueva, rivitalizzarono il teatro occidentale girovagando per l’Europa, influenzarono grandi drammaturghi come Shakespeare, Molière, Lope de Vega, Goldoni e crearono le prime compagnie professionali. Oggi la Commedia dell’Arte, sia nella sua versione storica che in proposte più contemporanee, continua ad essere fortemente presente in vari aspetti del linguaggio scenico, alla cui definizione ha storicamente 
contribuito indagando il rapporto con il pubblico, la presenza dell’attore, la coscienza e la gestione della convenzione, la musicalità e il ritmo, l’immaginazione e l’estro improvvisativo, la capacità compositiva - tutte caratteristiche che continuano a rimanere ancor oggi skills fondamentali dell’attore contemporaneo.

corso performer

Questa edizione del Corso di Specializzazione in Performer sarà dedicata all’incontro tra la maschera della Commedia dell’Arte ed uno dei massimi esperti della cultura taiwanese, il Maestro Wu Hsing-Kuo, che insegnerà le tecniche dell’Opera di Pechino e la sua visione del Teatro contemporaneo

Il Maestro Wu Hsing-Kuo, definito dal Guardian come la risposta taiwanese a Orson Welles, ha sempre sostenuto che esistano delle somiglianze tra le opere shakespeariane e l'opera cinese in termini di filosofia e utilizzo dei soliloqui. Attraverso gli spettacoli shakespeariani della sua compagnia Contemporary Legend
Theatre, in cui coesistono combinazioni di linguaggi tra le tecniche tradizionali del teatro orientale e quelle del teatro moderno, ha tentato di esprimere temi occidentali attraverso l'opera di Pechino, ottenendo recensioni entusiastiche.
L’incontro di queste espressioni artistiche sarà, quindi, il fil rouge che caratterizzerà l’edizione del Corso di specializzazione in Performer di quest’anno.

Per partecipare al corso è necessario inviare la propria candidatura entro il 29 luglio 2024.

Corso di specializzazione per

FORMATORI TEATRALI

 

Il Corso di Formazione per Formatori Teatrali si propone di colmare un vuoto formativo relativo alla propedeutica teatrale nella scuola superiore, rinforzando il circolo virtuoso avviato dal Modello TeSeO.
La formazione teatrale nella scuola superiore ha finalità educativo-formative globali della persona. 
Pur mantenendo attenzione alle vocazioni personali degli studenti verso le professioni dello spettacolo dal vivo, il teatro diventa strumento per raggiungere obiettivi legati alla crescita personale, tra cui lo sviluppo di soft skills, lo stimolo di intelligenze diverse (creativa, sociale, emotiva), competenze comunicative verbali e extra-verbali, la consapevolezza del linguaggio corporeo. 
Accanto a questi obiettivi formativi vi è poi il raggiungimento di competenze teatrali più strettamente intese.

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Se gli attori professionisti e diplomati in Accademie Scuole nazionali hanno normalmente un ottimo bagaglio di saperi tecnici che permettono loro di dotare di competenze teatrali gli studenti con cui vengono a contatto, mancano normalmente di competenze educative e di conoscenza delle età evolutive per affrontare la gestione di un gruppo e la progettazione di percorsi adeguati ai soggetti non professionisti e in età evolutive con cui si trovano a lavorare.
Il corso di propone di sopperire a questa mancanza, ponendosi l’obiettivo di fornire a professionisti del teatro e a diplomati di Accademie Scuole di teatro degli strumenti e delle conoscenze per rendere il proprio lavoro di educatori teatrali all’interno della scuola più efficace, consapevole, e rispettoso dei bisogni dei
diversi utenti che avranno di fronte.

Per partecipare al corso è necessario inviare la propria candidatura entro il 3 settembre 2024.

Corso di specializzazione in

RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA

 

Il Corso di Specializzazione in Recitazione Cinematografica si propone di colmare un vuoto formativo, rinforzando il circolo virtuoso avviato dal Modello TeSeO anche in termini di ricadute occupazionali.

La recitazione è una tecnica e un’arte antichissima e universale. Che differenza esiste se quest’arte e questa tecnica vengono espresse su un palcoscenico o davanti ad una macchina da presa? La recitazione teatrale e quella cinematografica presentano delle differenze che le qualificano come due modi diversi, e talvolta opposti di intendere l’atto del recitare.

Conoscere e padroneggiare queste differenze è, in particolar modo per un attore che si sia formato in un’accademia teatrale, fondamentale per potersi avvicinare al mondo del cinema e dell’audiovisivo in generale.

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Questo master ha lo scopo di fornire strategie tecnico-espressive per potersi avvicinare al mondo del cinema e dell’audiovisivo in generale e di far conoscere e sperimentare ad attori di formazione teatrale le regole della recitazione cinematografica, rendendoli consapevoli delle differenze che esistono fra questa e la 
recitazione teatrale, e in grado di padroneggiare il rapporto con la macchina da presa.
I partecipanti saranno guidati ad apprendere strumenti utili per affrontare varie situazioni davanti a una  macchina da presa: un provino video, uno spot o la recitazione di scene in un film.

Corso di specializzazione

MATURAZIONE

 

MaturAzione è un progetto ideato dal Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni - Teatro Nazionale (TSV), con lo scopo di sollecitare nelle diplomate e nei diplomati dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, da altre accademia e in figure artistiche di altra provenienza lo sviluppo di progettualità autonome, finalizzate anche a formalizzare la costituzione di compagnie o formazioni artistiche che potrebbero essere sostenuti o affiancati con varie forme di tutoraggio da parte del TSV, in un processo di “maturazione”.

Una prima occasione per sviluppare progetti autonomi, un’occasione per il pubblico di assistere alla nascita di nuovi gruppi artistici che muovono i primi passi e di incontrare i loro linguaggi scenici.

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Il progetto si articola in una programmazione che si terrà presso il Teatro Maddalene di Padova nel mese di aprile e maggio 2024. Qui si alterneranno tre spettacoli, portati in scena in forma di primo studio della durata minima di 45 minuti, da altrettanti gruppi artistici selezionati attraverso il presente bando.

Il periodo di residenza vedrà il coordinamento artistico da parte dal regista e autore Lorenzo Maragoni e dallo staff del TSV, che si occuperanno di individuare tutor pensati ad hoc per ogni progetto selezionato. Da quest'anno, il bando arricchisce ulteriormente le opportunità offerte mettendo a disposizione anche il Teatro 
Junghans di Venezia per il periodo di prove.

La residenza di ciascun gruppo sarà suddivisa in due periodi: il primo inquadrato come corso di formazione per il quale verrà corrisposta un’indennità di frequenza, il secondo invece disciplinato da contratto di scrittura.